Come Scrivere Un Verbale Chiusura Associazione Senza Scopo Di Lucro​​ – Guida E Modello

Aggioranto il 16 Giugno 2026 da Marcello Massa

Il verbale di chiusura di un’associazione senza scopo di lucro è il documento in cui l’assemblea dei soci registra la decisione di sciogliere l’ente e stabilisce le modalità di liquidazione. Si utilizza quando l’associazione, per scelta degli organi sociali o per sopravvenute impossibilità operative, prende la determinazione di cessare la propria attività e di procedere alla liquidazione del patrimonio residuo.

Compilare correttamente il verbale è fondamentale perché il documento ricostruisce le determinazioni prese dall’assemblea, individua i soggetti responsabili della liquidazione e disciplina la devoluzione del patrimonio residuo. Un verbale redatto in modo chiaro e completo facilita gli adempimenti successivi presso enti, istituti bancari e uffici fiscali e riduce il rischio di contestazioni o ambiguità.

Come scrivere verbale chiusura associazione senza scopo di lucro​​

Il verbale deve aprirsi con l’indicazione precisa di luogo, data e ora della riunione, perché questi elementi identificano il momento formale in cui è stata assunta la decisione. È opportuno riportare la sede della riunione se diversa dalla sede legale, specificare la modalità di convocazione (ad esempio convocazione secondo lo statuto) e annotare la regolarità della convocazione, così da evitare contestazioni sulla validità dell’assemblea. In testa al verbale vanno anche indicati i dati identificativi dell’associazione: denominazione esatta, sede legale, codice fiscale e, se presente, l’iscrizione al registro competente; questi riferimenti chiariscono l’identità dell’ente cui si riferisce la delibera.

Occorre poi nominare gli organi della seduta: il presidente che presiede la riunione e la persona che svolge le funzioni di segretario verbalizzante. Specificare il ruolo ricoperto da ciascuno e, quando possibile, inserire i dati anagrafici essenziali per l’identificazione. La descrizione dell’ordine del giorno deve essere chiara e corrispondere a quanto è stato effettivamente sottoposto alla votazione; se lo statuto richiede specifiche formalità per l’iscrizione dell’argomento all’ordine del giorno, è bene riportare che la convocazione è avvenuta in conformità allo statuto.

La parte centrale del verbale deve ricostruire la discussione in modo sintetico ma puntuale: non è necessario riportare ogni intervento parola per parola, ma bisogna rendere evidenti le questioni principali emerse, le proposte formulate e la volontà dell’assemblea. Quando la deliberazione riguarda lo scioglimento, il verbale deve contenere l’espressa dichiarazione che sussistono le condizioni previste dallo statuto e dalla normativa applicabile per procedere allo scioglimento, evitando affermazioni generiche prive di riscontro nei documenti societari o statutari.

La delibera deve indicare in modo inequivocabile l’esito della votazione: il numero dei voti favorevoli, contrari e degli astenuti o, se previsto, la maggioranza richiesta e se questa è stata raggiunta. Se la votazione riguarda anche la nomina del liquidatore, bisogna riportare il nominativo completo del soggetto scelto, i dati anagrafici essenziali (luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza) e la descrizione dei poteri conferiti. È utile specificare se il liquidatore agisce da solo o congiuntamente ad altro soggetto e se ha facoltà di delegare specifici atti.

Nel testo della nomina del liquidatore è opportuno descrivere con chiarezza l’ampiezza dei poteri conferiti: incasso dei crediti, pagamento dei debiti, definizione delle pendenze, chiusura di conti bancari e postali, gestione degli adempimenti fiscali e amministrativi. Se si vogliono limitare o estendere poteri particolari, queste limitazioni o estensioni devono essere espresse nel verbale con frasi precise, evitando formulazioni vaghe che possano generare dubbi sull’ambito operativo del liquidatore.

Il verbale deve prevedere la destinazione del patrimonio residuo. Indicare il soggetto beneficiario in modo completo (denominazione esatta, natura giuridica e, se possibile, sede e codice fiscale) e specificare che la devoluzione avverrà nel rispetto di quanto previsto dallo statuto e dalla normativa vigente. Se lo statuto o la legge impongono vincoli particolari, è consigliabile richiamarli brevemente per motivare la scelta del beneficiario e per documentare la conformità dell’atto.

Vanno infine riportate le autorizzazioni necessarie per le formalità successive: il conferimento di mandato al liquidatore per gli adempimenti presso Agenzia delle Entrate, Registro delle persone giuridiche, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore ove applicabile, istituti bancari e ogni altra autorità competente. Se l’assemblea autorizza il presidente o altri soggetti alla sottoscrizione degli atti necessari, va indicato espressamente chi può firmare e per quali atti.

Il verbale si conclude con la registrazione dell’orario di chiusura della seduta e con le sottoscrizioni del presidente e del segretario verbalizzante. È buona prassi allegare al verbale la documentazione utile a dimostrare le proprie affermazioni: copia della convocazione, elenco dei soci presenti con firma, eventuali procure conferite dai soci assenti, stato patrimoniale o bilancio che giustifichi la destinazione del patrimonio. Conservare una copia cartacea e una copia digitale del verbale negli archivi dell’associazione e, quando richiesto dallo statuto o da norme applicabili, provvedere alla registrazione o alla comunicazione agli uffici competenti.

Quando la materia presenta profili complessi o quando la delibera può avere effetti fiscali, previdenziali o amministrativi rilevanti, può essere opportuno avvalersi del supporto di un professionista qualificato: un avvocato, un commercialista o un consulente esperto in enti non profit possono aiutare a verificare la correttezza formale del verbale, la conformità alle disposizioni statutarie e la congruità degli adempimenti successivi. Se lo statuto o la normativa prevedono formalità particolari (ad esempio l’intervento di un notaio o iscrizioni specifiche), il professionista può indicare i passaggi necessari per conformarsi a tali obblighi.

Esempio verbale chiusura associazione senza scopo di lucro​​

MODELLO VERBALE DI CHIUSURA ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO

In data ___________

 

, alle ore

 

_________

 

, presso

 

_________

 

, si è riunita l’Assemblea dei soci dell’Associazione

 

_________

 

, senza scopo di lucro, con sede legale in

 

_________

 

, codice fiscale

 

_________

 

, iscritta al registro

 

_________

 

, convocata in conformità a quanto previsto dallo Statuto vigente.

Presiede la seduta

 

_________

 

, in qualità di

 

_________

 

, e svolge le funzioni di segretario verbalizzante

 

_________

 

.

Il Presidente, constatata la regolarità della convocazione e la validità della costituzione dell’Assemblea, dichiara aperta la riunione e informa i presenti che l’ordine del giorno prevede la discussione e deliberazione in merito alla chiusura e allo scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea prende atto che sussistono le condizioni previste dallo Statuto e dalla normativa applicabile per procedere allo scioglimento dell’ente.

Dopo ampia ed esauriente discussione, l’Assemblea, con il voto favorevole di

 

_________

 

, contrario di

 

_________

 

, astenuti

 

_________

 

, delibera quanto segue.

Di procedere allo scioglimento dell’Associazione

 

_________

 

con decorrenza dal

 

_________

 

.

Di nominare quale liquidatore

 

_________

 

, nato a

 

_________

 

il

 

_________

 

, codice fiscale

 

_________

 

, residente in

 

_________

 

, al quale vengono conferiti i più ampi poteri per il compimento di tutte le operazioni necessarie alla liquidazione, ivi compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’incasso dei crediti, il pagamento dei debiti, la definizione dei rapporti pendenti, la chiusura dei conti bancari e postali, la gestione degli adempimenti fiscali, amministrativi e civilistici connessi alla liquidazione, nonché ogni ulteriore attività utile o necessaria fino all’estinzione dell’ente.

Di stabilire che, esaurita la fase di liquidazione e definiti tutti i rapporti attivi e passivi, il patrimonio residuo dell’Associazione, qualora esistente, sarà devoluto nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto e dalla normativa vigente, a favore di

 

_________

 

, ente/associazione senza scopo di lucro avente finalità analoghe e/o comunque di pubblica utilità, salvo diversa destinazione obbligatoria prevista dalla legge.

Di autorizzare il liquidatore a compiere tutte le formalità necessarie presso gli uffici competenti, ivi inclusi gli adempimenti presso Agenzia delle Entrate, Registro delle persone giuridiche, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ove applicabile, istituti bancari e ogni altro ente o autorità competente.

Di conferire mandato al Presidente e al liquidatore, ciascuno per quanto di competenza, affinché provvedano alla sottoscrizione di tutti gli atti e documenti necessari per l’esecuzione della presente deliberazione.

Null’altro essendovi da deliberare e nessuno chiedendo la parola, il Presidente dichiara chiusa la seduta alle ore

 

_________

 

.

Letto, confermato e sottoscritto.

Il Presidente

 

_________

 

Il Segretario

 

_________

 

I Soci presenti

 

1.

 

_________

 

2.

 

_________

 

3.

 

_________

 

4.

 

_________

 

5.

 

___________

Modello verbale chiusura associazione senza scopo di lucro​​ Word

Il file in formato Word contiene il modello editabile del verbale e può essere scaricato per essere aperto e modificato con un elaboratore di testi. I campi segnaposto devono essere sostituiti con i dati reali dell’associazione e delle persone coinvolte, curando la correttezza formale e l’accuratezza delle informazioni anagrafiche e fiscali.

Prima di utilizzare il documento per procedere a formalità con effetti legali, amministrativi o fiscali, valutare l’eventuale necessità di farlo verificare da un professionista. Un controllo preventivo da parte di un consulente o di un legale può contribuire a evitare errori formali o omissioni che renderebbero poco chiari gli adempimenti successivi.

Marcello Massa

Marcello Massa, un nome ormai sinonimo di eccellenza nel campo della comunicazione scritta, è un autore e consulente esperto riconosciuto per le sue guide innovative su come scrivere lettere e mail efficaci.